Capodanno: voglia di far festa in ripresa, sarà Cenone da 3 miliardi di euro

Indagine Confesercenti SWG: spesa prevista a 116 euro a famiglia, top da 5 anni. Boom di viaggiatori: San Silvestro in vacanza per 6 milioni di italiani, 1,4 milioni in più dello scorso anno. Città d’arte (anche europee) e località montane le mete

Spesa per il veglione al top e boom di viaggi. La ripresa economica non è ancora del tutto arrivata, ma la voglia di celebrare degli italiani è già ripartita. E quest’anno, per festeggiare l’arrivo del 2018, i nostri concittadini sono intenzionati anche a spendere un po’ di più: per il cenone di San Silvestro si prevede un budget medio di 116 euro a famiglia, il 13% in più rispetto allo scorso anno ed il più alto degli ultimi cinque anni, per una spesa complessiva che sfiora i 3 miliardi di euro. In crescita anche la spesa media per le vacanze ed il numero di vacanzieri: saranno infatti 6,1 milioni gli italiani che passeranno l’ultima notte dell’anno in viaggio, 1,4 milioni in più dello scorso anno. È quanto emerge dalla consueta indagine Confesercenti sui acquisti e vacanze di Capodanno, svolta in collaborazione con SWG su un panel di 3000 consumatori. A trainare la crescita del budget per il cenone sono le regioni centrali, dove si spenderanno in media 122 euro, contro i 118 del Sud ed i 108 del Nord. ... 

Quando la moda si fonde con l’arte. Intervista a Romina Valentini titolare dell'omonima azienda, comproprietaria del marchio “Arts in Progress” e direttrice della Scuola “Enia Lucarelli” di Prato

Arts in Progress” un marchio contemporaneo, capace di dialogare con il presente ed il futuro

Romina Valentini è cresciuta fra imprenditoria tessile e formazione nel settore moda. Il padre di Romina era commerciante di materie tessili a Prato e la madre Enia insegnante e fondatrice dell’omonima scuola di moda “Enia Lucarelli”. Oggi gestisce a Prato l'azienda che porta il suo stesso nome, continuando l'attività formativa, promuovendo, in qualità di proprietaria il marchio "Enia Lucarelli” inerente il settore del fashion luxury e partecipando alla diffusione del marchio "Arts in Progress" del quale è comproprietaria.

“Arts in Progress” una sua nuova idea, un nuovo progetto. Come si sviluppa?

Ho deciso di investire nel progetto “Arts in Progress” e di fare tutto il possibile per creare un marchio contemporaneo, capace di dialogare con il presente ed il futuro grazie alla collaborazione costante e crescente fra nuove forme di comunicazione, arte ed artigianato.

Parte centrale e fulcro del progetto è la collaborazione con creativi che si esprimono in vari ambiti artistici, dalla pittura all’illustrazione, passando dalla grafica alla letteratura; “Arts in progress” trae linfa vitale dalle idee degli artisti che naturalmente sono in grado di cogliere gusti, tendenze e sensibilità con largo anticipo. ... 

Manovra: Anva, non è salva ambulanti, proroga concessioni degrada e getta nel caos il settore

Altro che ‘salva ambulanti’: siamo di fronte ad un provvedimento assurdo

Altro che ‘salva ambulanti’: siamo di fronte ad un provvedimento assurdo, che non solo getta ancora di più nel caos il settore del commercio su aree pubbliche, ma lo degrada in modo inaccettabile, privandolo della dignità imprenditoriale e trasformandolo in un’attività marginale, che esiste solo per garantire i livelli di occupazione. Così Anva Confesercenti, sull’emendamento alla manovra sul commercio ambulante, che sposta i termini di rinnovo di scadenza delle concessioni su area pubblica al 2020.

L’emendamento, però, rinvia solo i termini delle concessioni ancora non rinnovate, lasciando nella più totale ed immotivata incertezza tutti quegli operatori che – obbedendo alla normativa – hanno già terminato la procedura. Questo comporterà ulteriori assurde conseguenze: oltre al disallineamento temporale fra concessioni già assegnate e concessioni da assegnare, i due gruppi avranno anche criteri di selezione diversi. Chi ha già partecipato ai bandi emessi dalle regioni più virtuose, che hanno completato le procedure nei termini inizialmente stabiliti, vedrà applicarsi i criteri previsti dall’Intesa del 2012, mentre le concessioni da assegnare verranno valutate con altri parametri. Una differenza inaccettabile, una vera e propria assurdità politica che si somma ad una giuridica: il provvedimento, infatti, limita la libertà di impresa e relega incredibilmente il settore a fenomeno di natura sociale, il cui unico scopo è garantire l’occupazione. ... 

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