Bollette acqua, rincari in vista

Gronchi, Presidente Confesercenti Toscana: “Subito una moratoria sulle tariffe, poi confronto sull’erogazione del servizio”

L’autorità idrica toscana dovrà decidere oggi su eventuali aumenti delle tariffe idriche sul territorio, e, secondo quanto riportano i principali organi di stampa, sono previsti sensibili aumenti in bolletta per cittadini ed imprese.

“Sembra incredibile ma in un momento in cui il paese frena e lo ‘zero virgola’ contrassegna i principali parametri economici nazionali (Pil, inflazione, consumi, produzione industriale, ecc), ecco che non si sa resistere alla tentazione dell’ennesimo aumento in bolletta”, commenta Nico Gronchi, Presidente Confesercenti Toscana.    

“Tutti i dati ormai lo confermano: famiglie e imprese sono ormai colpite in modo pesante ed indiscriminato dalle bollette sui servizi primari (acqua, luce, gas) con aumenti che, negli ultimi 10 anni, hanno raggiunto (e superato) anche la doppia cifra.”

“Si tratta di un processo perverso che sembra inarrestabile e finisce per mortificare e rendere vano ogni tentativo di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese.”

“Si sostiene che questi aumenti siano necessari per l’ammodernamento della rete: nulla quaestio, ma chi ci dice che tali risorse non possano essere reperite dalla razionalizzazione dei costi o dal recupero di una certa efficienza aziendale?”  

“Almeno proviamoci, prima di ricorrere all’ennesimo aumento destinato ad esasperare ancor più il cittadino medio; facciamo una bella moratoria sulle tariffe e mettiamo i piedi, per la prima volta, un tavolo di confronto dell’erogazione del servizio, riduzione dei costi, recupero efficienza, ammodernamento della rete”.

“Noi ci stiamo, ma siamo convinti che ci starebbero anche altre associazioni di categoria e rappresentanti dei consumatori: chi raccoglie questa sfida?”, conclude Gronchi.       

Bolkestein. Salvaguardare i posti lavoro

Intervento del Presidente Anva Confesercenti Maurizio Innocenti

Con un parere formalmente inviato il 15 dicembre al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Conferenza Unificata Stato Regioni ed alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati ha formalmente contestato i criteri e le procedure con i quali i Comuni stanno procedendo nell’applicazione della Direttiva Bolkestein.

Tutto questo comporta la messa in discussione dell’Intesa raggiunta nel luglio 2012, che garantiva il rinnovo delle concessioni su area pubblica e la tutela del posto di lavoro per migliaia di aziende.

Con questo atto del Garante per la Concorrenza si mette a rischio il futuro di decine di migliaia di famiglie italiane; – afferma Maurizio Innocenti Presidente Anva Confesercenti non condividiamo tale atto, nè nel merito né nel metodo; poiché non si può, con colpevole superficialità, intervenire su un accordo raggiunto con grande difficoltà, e che salvaguardava il posto di lavoro di oltre 200.000 aziende”.

La decisione del Garante per la Concorrenza assume maggiore gravità, se consideriamo che l’Intesa è stata firmata oltre quattro anni fa; e che oggi centinaia di comuni hanno già attivato le procedure per il rinnovo garantito delle concessioni.”

Ci siamo già attivati nei confronti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e del Governo affinché si garantisca l’occupazione alle aziende ambulanti interessate, e questo può accadere solo con la conferma in toto dell’Intesa; – continua Innocenti – che resta l’unico strumento di garanzia per le imprese su area pubblica.”

Se questo obiettivo non fosse raggiunto, metteremo la categoria in stato di agitazione; e annunciamo fin da ora che l’8 maggio 2017 ogni ambulante concessionario monterà comunque nel proprio posteggi. Non possiamo, infatti, permettere che l’applicazione di una Direttiva, che abbiamo sempre contrastato e contestato, divenga un problema sociale per il nostro Paese.

I fautori della contestazione all’Intesa, che in questi mesi hanno cercato in ogni modo di farla saltare ed hanno contribuito all’intervento del Garante per la Concorrenza, rischiano di ottenere quanto cercato; – conclude Maurizio Innocenti – ma noi non permetteremo che questo avvenga e continueremo nella nostra battaglia ovvero ‘la tutela e salvaguardia del posto di lavoro’.

Trasparenza, legalità e regolamentazione per contrastare il fenomeno dell’Abusivismo

Il lavoro della Guardia di Finanza e della regione Toscana per arginare il fenomeno

La ripresa economica stenta a decollare, nonostante i numeri positivi registrati dal turismo durante l’estate. Ad incidere negativamente in questo contesto si è aggiunta, anche, l’esplosione di un fenomeno che ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi anni e cioè l’incremento dell’abusivismo ad ogni livello.

Un fenomeno che in questi anni ha assunto dimensioni colossali. Borse, occhiali, ma anche oggetti elettronici venduti illegalmente ovunque. Hotel fai da te messi su nelle seconde case o in appartamenti sfitti, vendita di alcolici nelle piazze, anche ai minorenni, a margine di ogni tipo di evento o manifestazione. Bancarelle e ambulanti irregolari che affollano i centri delle nostre città e le nostre spiagge. Sagre più o meno fittizie. Offerte e vendite on-line di articoli moda da privati non autorizzati.

La Toscana è una meta turistica per eccellenza, i dati dell’estate 2016 lo confermano, che soffre, fortemente, il fenomeno dell’abusivismo: sia nelle città d’arte che lungo la costa tirrenica.

Per contrastare questo fenomeno è fondamentale il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, in primis dalla Guardia di Finanza. E’ notizia degli ultimi giorni, l’operazione portata avanti in Versilia dalle Fiamme Gialle che ha permesso di portare alla luce un’evasione di oltre 13 milioni di euro ad opera di B&B e Case vacanze completamente sconosciuti al fisco.

Anche la Regione Toscana potrà avere un ruolo determinante, perché si appresta ad approvare il nuovo testo unico sul turismo che ha tra i suoi obiettivi anche quello di contrasto all'abusivismo in particolar modo nel settore ricettivo; tale normativa imporrà che oltre un certo numero di appartamenti affittati a turisti non potranno essere considerati integrazioni al reddito ma avranno le caratteristiche di una vera e propria azienda. L’approvazione di questa norma è un passo fondamentale per la lotta al fenomeno dell’abusivismo, e sarà fondamentale continuare su questa strada andando a regolamentare ogni situazione spinosa ed ambigua.

Confesercenti è al fianco della Guardia di Finanza e della Regione Toscana nel lavoro di contrasto ad ogni forma all’abusivismo, - afferma Nico Gronchi, Presidente Confesercenti Toscanal’obiettivo è trasformare la Toscana in un modello e luogo di eccellenza per trasparenza e legalità.”

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