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TURISMO: IL FUTURO DELLA TOSCANA

Viareggio Mercoledi 1 Aprile ore 9,15 Hotel Esplande

 

 

09:15    Registrazione dei partecipanti 

09:45 Antonio Veronese  Presidente Regionale Assoturismo – apertura lavori;      

10:00 Filippo Donati  Presidente Nazionale Assohotel – “La sfida dell'innovazione e della competitività per le imprese ricettive”;

 10:30 Sara Nocentini  Assessore Regionale al Turismo – “Le strategie della Regione Toscana per l'innovazione del turismo”;

11:00 Barbara Santicioli -    Eurosportello Confesercenti – “Gli strumenti comunitari e regionali per l'innovazione e lo sviluppo delle imprese turistiche”

11:15 Coffee Break  - offerto dalla Ditta Toscana Ristoro -

11:45 Emilio Quattrocchi    Amministratore Delegato di Italia ComFidi – “Il ruolo di Italia Comfidi nell'accesso al credito”;

12:15 Esmeralda Giampaoli Presidente Confesercenti Area Versilia – “Costruire un progetto per rilanciare l’immagine di Viareggio e della Versilia turistica”; 

12:45 Anna Duchini   Presidente Regionale Assohotel Toscana – conclusioni;

 

 

 

 

 

 


 

Turismo: Meglio il rinvio alla prossima legislatura, che una brutta legge

“CHE OCCASIONE SPRECATA"


Confcommercio Toscana, Confesercenti Toscana, la Commissione Turismo di Confindustria Toscana e l’Alleanza delle Cooperative Italiane-Toscana commentano la decisione della Regione di far slittare la riforma della legge regionale sul turismo.

 

“Rimandare alla prossima legislatura la definizione di una nuova disciplina sul turismo è a questo punto l’unica soluzione, vista l’impossibilità di accogliere il pacchetto di osservazioni avanzato congiuntamente da tutte le associazioni di categoria del settore. Se consideriamo però che si parlava di modifiche a un Testo Unico del Turismo che risale al 2000, e che quindi non può più essere rispondente, 15 anni dopo, alle necessità di un settore in continuo e velocissimo mutamento, e che di fatto è stato vanificato un anno di incontri senza tenere nella adeguata considerazione le sollecitazioni e le proposte delle categorie economiche, viene però da pensare che si tratti anche di una straordinaria occasione sprecata”.

 

Confcommercio Toscana, Confesercenti Toscana, la Commissione Turismo di Confindustria Toscanae la Alleanza delle Cooperative Italiane-Toscana commentano all’unisono la decisione da parte della Regione di far slittare la riforma della legge regionale sul turismo.

 

“I temi da affrontare sono infatti estremamente importanti: necessitano di urgente aggiornamento sia il riassetto organizzativo delle competenze e della promozione pubblica in Toscana, sia la disciplina delle imprese. Soprattutto su questo punto, ovvero sulla certezza delle regole in un mercato che presenti criteri di concorrenza leale fra tutte le strutture ricettive, i problemi non erano per niente risolti”.

 

“Dopo un anno di incontri abbiamo ritrovato poco delle nostre proposte nel testo licenziato il 2 febbraio dalla Giunta della Regione Toscana. Per questo abbiamo presentato numerose osservazioni e proposte di modifica. A questo punto, prendendo atto dell’impossibilità di affrontare un serio e approfondito esame della materia prima della fine della legislatura, meglio che la Regione si prenda il tempo necessario per costruire una normativa adeguata che punti sull’etica e sul rispetto delle regole di chiunque faccia impresa nel turismo, seguendo l’input che le rappresentanze d’impresa hanno voluto dare: “Stesso mercato, stesse regole”. Questo per riaffermare il principio che le regole, soprattutto quando sono dure e impegnative, sono accettabili se valgono per tutti, senza aree di privilegio e di esenzione intollerabili. 

Certo è che resta l’amaro in bocca perché, a nostro giudizio, il tempo per fare bene quello che serve alle imprese e che richiede il mercato, ci sarebbe stato”. Nemmeno la modifica della parte relativa alla governance, sulla quale sembrava di aver colto una generale condivisione, è arrivata a buon fine.

 

La Mobilitazione delle Guide Turistiche

Chiesto l'immediato riconoscimento della qualifica di guide specializzate per i siti in cui hanno sostenuto esami specifici..


FLASH MOB DELLE GUIDE TURISTICHE

5 MARZO, ORE 18.00, PIAZZA DELLA SIGNORIA, FIRENZE

Le guide turistiche toscane chiedono al Governo l’immediato riconoscimento della qualifica di guide specializzate per tutti i siti di particolare interesse storico, artistico e archeologico che si trovano negli ambiti territoriali per i quali hanno già sostenuto esami specifici, ai sensi delle norme in materia, in vigore nelle varie regioni.

Con un decreto in fase attuativa il Governo stabilisce che tutte le guide europee possono lavorare ovunque in Italia senza nessuna formazione specifica e per un periodo indefinito.

E’ a rischio il lavoro di oltre 3.000 guide abilitate in Toscana, oltre 22.000 abilitate in Italia.

Che cosa succederà all’eccellenza della nostra formazione e al valore del nostro patrimonio artistico?

Semplice, una guida slovena che si è abilitata nel suo Paese con 40 ore di corso, acquisendo competenze sulla Slovenia, potrà effettuare visite guidate in tedesco agli Uffizi o in un altro sito di particolare valore artistico e poi naturalmente emetterà fatture in Slovenia, per conto di un T.O. tedesco: tutti pagano le tasse nel loro Paese e lì spendono i loro profitti, mentre la nostra Guida Specializzata in Italia sta a casa. E senza ammortizzatori sociali!

E tutto questo a seguito di colloqui informali con la Commissione Europea e di un cosiddetto EU Pilot 4277/12/MARK, di cui sono stati secretati gli atti!!!

Chiediamo al Governo di chiarire quali interessi stia rappresentando il nostro Dipartimento delle Politiche Europee!

Chiediamo al Governo soprattutto di ripensarci e di rivedere il decreto, di tutelare i posti di lavoro, le competenze presenti sul nostro territorio, di tutelare il patrimonio attraverso una corretta fruizione e divulgazione, di intercettare la ricchezza che l’eccellenza del nostro patrimonio culturale riesce a produrre nell’esclusivo interesse dei grandi T.O. stranieri che , a quanto pare, dettano legge in Europa e al nostro Dipartimento delle Politiche Europee, lasciando solo poche briciole all’ Italia.

Chiediamo al Governo di riconquistare la sovranità sulla tutela del proprio patrimonio culturale e sulle professioni del turismo ad esso collegate, e di non accondiscendere in Europa con decreti a favore dello sfruttamento indiscriminato del nostro patrimonio, lasciando solo disoccupazione e miseria nel nostro Paese!

Tutti possono venire in Italia a lavorare, ma alla pari con gli italiani e gli Stranieri che si sono abilitati in Italia: stesse competenze, stessi contenuti formativi, stesse tasse da pagare!

Valentina Grandi

Federagit-Confesercenti Toscana  

 

 

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